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La Scatola dell’Emozioni

Se chiediamo ad un bambino cosa sono le emozioni, ci guarderà ma non saprà rispondere anche se, durante la giornata, ne sperimenterà e ne vivrà moltissime.
La Scuola dell’Infanzia è uno dei principali ambienti in cui il bambino costruisce la propria storia personale e sperimenta le relazioni con gli altri proprio attraverso le emozioni ed i primi sentimenti. Attuare un processo di alfabetizzazione emotiva significa insegnare al bambino a riconoscere e comprendere il proprio stato d’animo fornendogli uno strumento che lo metterà in grado di capire le proprie reazioni, siano esse negative o positive.
Il ruolo che ha l’adulto nello sviluppo affettivo di un bambino è determinante. Il suo atteggiamento, le sue aspettative, le sue parole (anche quello non dichiarare apertamente), la fiducia che ripone nelle capacità del bambino, possono avere un gran peso nella crescita, sostenendo o impedendo, facilitando o ostacolando qualsiasi azione conoscitiva.
L’educazione affettiva, quindi, deve occupare nella scuola un ruolo fondamentale, avviando il bambino ad una più profonda, positiva conoscenza di sé, delle sue potenzialità, della sue fragilità e ad instaurare rapporti gratificanti con gli altri basati sulla collaborazione, il rispetto, il dialogo.
Le emozioni stanno assumendo un ruolo sempre più significativo nell’offerta formativa della scuola: lo sviluppo delle emozioni positive migliora l’apprendimento, il clima della classe, i rapporti con gli insegnanti e tra i bambini stessi e sostiene la loro crescita psicologica. L’emozione non solo è al centro dell’individuo ma è espressione stessa della vita; pertanto si può dire che sapere riconoscere, ascoltare e rispettare le emozioni altrui, significhi ascoltare e rispettare le persone nella loro globalità. L’intelligenza emotiva si può imparare così come l’empatia; occorre però avere voglia di conoscere l’altro, capirlo, calandosi nei suoi panni, per comprenderne sentimenti, desideri, sofferenze, gioie, per analogie rispetto al nostro modo di sentire ma contemporaneamente nella comprensione e nel rispetto di una personalità diversa dalla nostra.
La finalità del percorso è quella di offrire ai bambini adeguate opportunità di esplorazione ed elaborazione dei loro mondi emozionali e relazionali.
I destinatari sono gli alunni di I, II e III sezione della Scuola dell’Infanzia “Giovanni XXIII”.

Obiettivi:

  1. Riconoscere le emozioni proprie e altrui;
  2. Rafforzare l’autostima e la fiducia nel rapporto con gli altri;
  3. Sviluppare l’attitudine al lavoro di gruppo;
  4. Promuovere abilità di gestione dei conflitti.

Attraverso giochi, conversazioni disegni e lavori di gruppo il progetto permetterà ai bambini di scoprire le proprie emozioni e i propri sentimenti, anche quelli negativi, per conoscerli, comprenderli, accettarli e trasformali senza averne timore.

Si comincia a conoscere un emozione alla volta…

  • Rabbia, collera;
  • Paura, terrore;
  • Felicità, gioia;
  • Tristezza, dolore;
  • Sorpresa, meraviglia;
  • Vergogna, imbarazzo.

Con questo nuovo progetto diamo importanza alla sensibilità di ogni bambino, quella stessa sensibilità che spesso vediamo mancare nella vita di ogni giorno da parte degli adulti, non dimentichiamoci che il bambino di oggi sarà l’adulto del domani.

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